
Mela: storia e curiosità
La storia del melo è legata al mito e alla tradizione, come dimostrano le numerose leggende fiorite intorno a questo albero secolare che non hai mai fatto mancare i suoi frutti nel corso della storia.
I primi cenni storici risalgono al Paradiso Terrestre, dove la mela si occupa di seminare zizzania tra Adamo ed Eva ponendosi come oggetto del desiderio e strumento di tentazione, in combutta con il diavolo sotto spoglia di serpente.
E i primissimi ‘referti’, ritrovati nell’Ottocento nel corso di uno scavo archeologico condotto in Svizzera, si datano come appartenenti addirittura all’epoca neolitica. Le mele in questione sono carbonizzate, divise prima a metà e poi in quattro spicchi, in virtù di una logica di conservazione che probabilmente prevedeva l’essiccazione dei frutti già tagliati e suddivisi in parti.
Ritroviamo poi il melo nei Carmi dell’Edda scandinavi di Semondo il Savio, secondo il quale nel Nord la mela era considerata un mezzo per allungare la vita e mantenersi in salute, tant’è che la regina delle foreste Ethel scelse di offrire la propria verginità al principe che fosse riuscito a donarle il frutto del melo più grande e succoso mai visto. Per la cronaca, ci riuscì il giovane Othar, trovando una mela davvero enorme da portare alla sua bella.
In Grecia la mela compare nelle fatiche di Ercole, sotto forma di trofeo: le mele erano infatti nascoste dalle Esperidi sul monte Atlante e al nostro prode il compito di recuperare almeno tre di quelli che venivano definiti ‘pomi d’oro’. Inutile ricordare che, dopo mille peripezie, Ercole porterà a termine il compito.
Ancora in Grecia, Omero racconta che la mela fu al centro della famosa guerra di Troia, in qualità di premio per il concorso di bellezza tra Giunone, Venere e Minerva. Paride assegnò il prezioso frutto a Venere, che a detta delle altre concorrenti aveva promesso di aiutarlo a rapire la regina di Sparta Elena in caso di vittoria, e solo per questo si era aggiudicata l’ambita ricompensa.
Facendo un salto nel corso dei secoli arriviamo al XIV e a Guglielmo Tell, che per non cedere al dominio austriaco della sua Svizzera si sottopose ad una prova terribile: una mela fu posta sulla testa di suo figlio e lui dovette centrarla colpendola con una freccia del suo arco. La sua abilità ebbe la meglio, il figlio si salvò e la mela entrò ancora una volta nella storia.
E ancora, sembra che il Pinturicchio, mentre affrescava il Vaticano, e in particolare gli appartamenti Borgia, si accanì proprio sull’immagine di una mela che non gli riusciva come voleva e, dopo ben tredici tentativi infruttuosi, decise di rinunciare e ‘deturpò’ con un morso quella che usava come modello.
Per concludere, come non citare Isaac Newton, che nel 1665 diede alla luce la teoria della gravitazione universale grazie al banale episodio di una mela che gli cadde sulla testa mentre riposava sotto un albero, appunto un melo.
La mela nelle fiabe
La fiaba in questione è di quelle celebri, nientemeno che Biancaneve e i sette nani. Biancaneve è una fanciulla maltrattata ingiustamente dalla matrigna, che un giorno corre a rifugiarsi nel bosco, nella casa dei sette nani. Ma i cattivi sono dietro l’angolo, come sempre nelle fiabe dei fratelli Grimm, e in men che non si dica la matrigna ricompare e la spinge a mangiare una mela preventivamente avvelenata. Allo svenimento simile al coma che la pervade solo un principe potrà porre rimedio, con un dolce bacio sulle labbra. Con buona pace della matrigna e della povera mela che ancora una volta è stata strumentalizzata per fare del male.
La mela e l’America
Nel 1972 due ingegneri progettano un personal computer, uno dei primi, e lo battezzano con il nome Apple, che in inglese significa mela. Alla base di una scelta così curiosa una motivazione di una semplicità estrema: “i pc sono semplici, familiari e tentatori, come le mele”. Nel 1977 il sindaco di New York promuove un concorso per rilanciare l’immagine della città, generalmente associata alla violenza: arrivano migliaia di proposte, ma vince quella in cui campeggia una sola mela, grande e rosso fuoco, “fresca e rassicurante” secondo i giudici. New York diventa così la Grande Mela (Big Apple).
Varietà di mela
Ne esistono circa tremila varietà e, per semplificare, la distinzione più comune è quella tra mela a polpa zuccherina e mela a polpa acidula: le prime sono più dolci, le secondo più aspre.
Mele a polpa zuccherina:
- Stark Delicious
-
Golden Delicious
-
Permani Dorèe
-
Pink Lady
-
Royal Gala
- Jonathan
- Fuji
Mele a polpa acidula:
- Renetta
- Gravenstein
- Imperatore
- Rome Beauty
- Granny Smith
- Annurca
- Abbondanza
Approfondisci le varietà di mela
Proprietà alimentari della mela
La mela è composta per l’85% di acqua, mentre il resto si suddivide tra zuccheri, cellulosa, acido malico e citrico, grassi, albumina, tannino, pectina, potassio, zolfo, rame, zinco, iodio, manganese, sodio e vitamine A, B1, B2, B3, B6, E, H, PP. Particolarmente significativo il fatto che tutte queste sostanze sono disciolte nell’acqua della frutta, perché tale acqua è pura e le rilascia nell’organismo in modo graduale, in condizioni inoltre di estrema pulizia. Inoltre:
- acqua
svolge azione disintossicante e diuretica - acido malico
è un disinfettante intestinale - potassio
concorre all’idratazione e contrasta l’affaticamento e lo stress da iperattività - zolfo
preserva la freschezza della pelle - rame, iodio, zinco e manganese
partecipano ai processi di reazione delle cellule - cellulosa e peptina
disintossicano assorbendo le tossine e stimolando il lavoro dell’intestino - vitamine
non hanno bisogno di presentazioni, soprattutto per i bambini
Link a siti web di approfondimento sulla mela
Una mela al giorno.com
Completamente centrato sulla mela, offre informazioni, curiosità e aneddoti sul frutto più antico che esista.
Melacotogna.it
Sito dedicato alla mela “cotogna”.
Biomela
Un sito di ricette per cucinare con le mele.
Piacere di mela
Storia, varietà e valori nutrizionali della mela.
Autore: Giovanni Lattanzi - pubblicato in data 15 ottobre 2011 - Email info@guidaconsumatore.com
